www.associazioneguarini.org - Sito della Associazione Guarino Guarini


Visita la 
nostra pagina Facebook
Documentazione Chiese Storiche 2000-2010

San Francesco da Paola

San Francesco da Paola

Agli ordini religiosi introdotti nel ducato sabaudo da Carlo Emanuele I si aggiunsero nel 1623 i Minimi di san Francesco da Paola, chiamati in Piemonte a contrastare l'eresia con il rigore della loro regola. Nel 1632 Vittorio Amedeo I assegna a tale ordine, per la costruzione del convento e della chiesa, un grande lotto di terreno lungo la "strada della calce", così denominata perché percorsa da quanti andavano al fiume a rifornirsi di sabbia. Al progetto attende, dopo il 1641, il padre carmelitano Andrea Costaguta.
La chiesa di San Francesco da Paola risulta quindi preesistente all'ampliamento orientale della città verso Via Po e, insieme al ponte sul fiume, costituì un condizionamento fortissimo all'impostazione del nuovo asse. A seguito della realizzazione del piano castellamontiano, la chiesa e l'adiacente convento vennero incorporati nel volume regolare dell'attuale isolato compreso fra Via Po, Via Accademia Albertina, Via Principe Amedeo e Via San Francesco da Paola. Il prospetto su via Po del complesso non venne nascosto dai portici e costituisce, ancora oggi, l'unica interruzione nel loro regolare sviluppo.

San Francesco da Paola fa parte delle chiese "reali" di Torino, costruite per esprimere i sentimenti di devozione dei sovrani sabaudi. In questo caso promotori e sostenitori della costruzione furono Cristina di Francia e Vittorio Amedeo I, come indica lo stemma in facciata adornato con la croce sabauda e i gigli di Francia. La decisione di finanziare la costruzione fu assunta a seguito del voto da loro espresso per avere un erede per il trono.
La facciata, di semplice disegno, fu realizzata dai maestri luganesi tra cui Martino Solaro e Giacomo Papa e venne conclusa nel 1667. All'interno, sull'unica navata decorata con ricchi marmi policromi e coperta da una volta a botte lunettata, si affacciano sei cappelle laterali, con altari che erano patronato della famiglie legate alla corte. La chiesa venne consacrata il 30 novembre 1730.
L'altare maggiore, adornato con lo stemma di Maria Cristina di Francia, venne eseguito tra il 1664 e il 1665 da Tomaso Carlone, su disegno di Amedeo di Castellamonte; la pala raffigurante Francesco Giacinto e Carlo Emanuele al cospetto di San Francesco da Paola portato in gloria è di Charles-Claude Dauphin (1665), risulta anche del Dauphin il dipinto laterale Luisa di Savoia chiede la grazia per intercessione di san Francesco da Paola. I soggetti di queste due tele si allineano perfettamente al particolare gusto diffuso a Torino nella seconda metà del '600 per le immagini religiose abbinate ai ritratti di corte.
Parimenti attribuito alla bottega del Dauphin è l'altro dipinto laterale di San Francesco da Paola che attraversa lo stretto di Messina.

La prima cappella a destra è detta "della Trinità", in essa si trova il monumento sepolcrale dei marchesi Morozzo della Rocca (1699) e la tela Il transito di San Giuseppe del pittore Tommaso Lorenzone (metà XIX).
Nella seconda cappella a destra il monumento sepolcrale di Tommaso e Marcantonio Graneri si accompagna al dipinto San Michele arcangelo di Stefano Maria Legnani (fine XVIII)
La terza cappella a destra era patronato dei Carron di S.Tommaso, poi ereditata dal marchese Lascaris, la cui figlia sposò il marchese Gustavo di Cavour che fece asportare gli stemmi dei Carron per sostituirli con quelli dei Benso. La cappella fu realizzata da Giuseppe Maria e Giovanni Domenico Carlone secondo le indicazioni di Amedeo di Castellamonte; sull'altare: Immacolata con i santi Francesco da Paola, Francesco d'Assisi e Francesco di Sales di Giovanni Peruzzini, ai lati due tele di cultura genovese.

Visualizzazione ingrandita della mappa

La prima cappella a sinistra, voluta dalla duchessa Anna Maria d'Orléans, a seguito dello scioglimento del voto per la nascita dell'erede al trono, è adornata con l'altare di "Santa Genoveffa" attribuito a Carlo Emanuele Lanfranchi e con la pala di Daniele Seiter raffigurante la santa (fine XVII); ai lati si trovano opere di François Josermé.
Nella seconda cappella a sinistra, detta "della Crocifissione", si trova la tela Gesù crocifisso con la Vergine e san Giovanni di scuola genovese, databile al secolo XVII.
La terza cappella a sinistra, detta "della Vergine" fu commissionata dal Cardinal Maurizio intorno al 1654. Ivi è conservata la statua della Madonna del Buon Soccorso di Tomaso Carlone, firmata e datata 1655. La storia narra che ai piedi dell'altare esisteva una pietra tombale, oggi scomparsa, che racchiudeva un loculo con l'urna per contenere il cuore del cardinale.
Tra il 1857 e il 1858 Francesco Gautier completò la volta con affreschi che raffigurano storie di san Francesco da Paola.
Nel coro e nella sacrestia sono conservati alcuni dipinti di Bartolomeo Guidobono.

Cecilia Castiglioni

[ Introduzione - Indice ]


 
Sede Legale: Palazzo della Curia Arcivescovile,
via Arcivescovado 12 - 10121 Torino
Segreteria: cell. 346.80.76.970
E-mail: segreteria@associazioneguarini.org