Testata
Santissima Trinità
La chiesa è realizzata su pianta centrale a triangolo equilatero inscritto in una circonferenza, schema geometrico esplicitamente riferito al simbolismo trinitario, mistero centrale della spiritualità della confraternita della Trinità committente dell'edificio.
Il progetto, dei primissimi anni del Seicento, è dell'architetto ducale e membro della confraternita Ascanio Vitozzi, che vi è sepolto. L'edificio è officiato dal 1606, ma l'allestimento liturgico è oggetto di completamenti e adeguamenti di gusto. Si segnalano gli interventi di Carlo di Castellamonte (altare sinistro, 1635, con la Santa Maria del Popolo dipinta a metà Cinquecento dal fiammingo Carracha), di Michelangelo Garove (altare maggiore, 1699-1703) e la ridecorazione condotta sotto la regia di Filippo Juvarra (dal 1721, in particolare altare destro dal 1734).
La cupola, completata nel 1661, è decorata da affreschi ottocenteschi di Luigi Vacca e Francesco Gonin.

   
Tabernacolo dell'altare maggiore, portina con il Risorto, XVIII sec.; argento cesellato e pietre semipreziose
Santissima Trinità: Tabernacolo dell'altare maggiore, portina con il Risorto Il tabernacolo dell'altare - progettato da Michelangelo Garove e realizzato dal picca-pietre luganese Francesco Aprile nei primi anni del Settecento - è chiuso da una portina in argento sbalzato e cesellato con raffigurata la Risurrezione del Signore: Gesù, vincitore della morte, si eleva da un sepolcro in quarzo rosa ed è circondato da nubi argentee che si confondono con una splendida decorazione in pietre semipreziose.
Sono presenti oltre al quarzo rosa, le agate, le ametiste, i cristalli di rocca, le giade, i lapislazzuli. è un trionfo di colori diafani, esaltati dal fondo a raggi dorati. è una splendida opera di oreficeria che esalta con la preziosità dei suoi materiali l'impareggiabile presenza nel tabernacolo.
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