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San Francesco d'Assisi
San Francesco d'Assisi La prima chiesa francescana si colloca fin dal XIII secolo nelle vicinanze del cuore civico della città medievale, a pochi passi dal comune e dal mercato; di fronte al convento si va successivamente a collocare la prima sede quattrocentesca dell'università torinese.
L'attuale edificio rispecchia in parte l'originario impianto medievale, riplasmato però completamente nel corso del Seicento e nel secolo successivo, in particolare con una sequenza di cappelle laterali legate alle corporazioni di mestiere (si segnala la cappella di Sant'Anna degli artisti luganesi), ai patronati nobiliari e alle devozioni tradizionali locali.
Consistenti gli interventi di riallestimento condotti da Bernardo Antonio Vittone nei decenni centrali del Settecento, periodo in cui si ricostruisce anche la facciata (Mario Ludovico Quarini, 1761). Sede nell'Ottocento, per iniziativa del teologo Luigi Guala, del Convitto di san Francesco d'Assisi per il perfezionamento pastorale dei giovani sacerdoti, è la chiesa in cui ha esercitato il suo ministero, soprattutto di formatore di preti, san Giuseppe Cafasso, e dove san Giovanni Bosco si è formato e ha celebrato la prima messa.

   
Carlo Giuseppe Plura [attr.], Crocifisso, XVIII sec.; legno policromo
San Francesco di Assisi: C.G. Plura, Crocifisso in legno policromo Il magnifico Crocifisso - attribuito a uno dei migliori scultori del Settecento, il luganese Carlo Plura - è in capo ad un altare laterale in marmi policromi, disegnato dall'architetto Bernardo Antonio Vittone. La croce è collocata su uno sfondo dove è rappresentata la città di Gerusalemme.
Il momento è tragico, Gesù rivolge, con un ultimo sforzo, il capo verso l'alto e inizia le parole del salmo: "Dio Mio Dio Mio perché mi hai abbandonato?". Il corpo del Signore è stato scolpito con mirabile realismo e il Plura mostra tutta la sua padronanza nel realizzare l'anatomia maschile; i piedi non sono sovrapposti, come nella consuetudine, ma appaiati.
È un'opera questa di notevole portata formale, finalizzata a creare una partecipazione dei fedeli alla passione del Signore, in conformità anche alla spiritualità francescana.
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